Arte.it Eventi

Tutte le mostre e gli eventi artistici in Italia.
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  1. Homo Faber. Crafting a more human future
    La celebrazione del talento creativo nell’alta manifattura, che ha visto il suo debutto nel 2018, tornerà nell’Isola di San Giorgio dal 10 aprile al 1 maggio 2022, comprendendo quindi l’inaugurazione della prossima Mostra internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.   Dopo una lunga pausa dovuta all’emergenza sanitaria e a un’importante messa a punto di visione, obiettivi e missione, Fondazione Giorgio Cini e Michelangelo Foundation hanno riprogrammato “Homo Faber” che, attraverso la visione di un team di curatori e di partner internazionali, proporrà i più recenti esiti dell’eccellenza contemporanea del mondo artigianale. Attendere la primavera del 2022 ha diversi significati: al primo posto la salute e la sicurezza degli operatori e degli espositori provenienti da tutto il mondo, e in particolare dal Giappone – ospite d’onore della prossima edizione della manifestazione, presente con due significative mostre dedicate alla scena produttiva e culturale giapponese firmate da curatori di fama internazionale.   La Fondazione Giorgio Cini, che ha appena riaperto al pubblico seguendo le più rigorose procedure, ospiterà quindi la seconda edizione dell’evento in totale sicurezza auspicando il grande successo che la prima edizione ha brillantemente annunciato: più di 62.000 visitatori in soli 17 giorni di apertura hanno potuto ammirare ben 16 mostre in cui erano esposti quasi mille oggetti rappresentativi per narrare l’intramontabile bellezza e il valore contemporaneo dei mestieri d’arte. La concomitanza con la Biennale d’Arte offrirà altresì l’occasione di concretizzare ulteriori reti culturali con i principali operatori del settore presenti nel territorio veneziano. “Homo Faber” è una iniziativa culturale di cui la Fondazione Giorgio Cini condivide principi, ricerche e ambizione in quanto ancorata alla tradizione di studio e conservazione del patrimonio del ‘saper fare’ ma che punta alla formazione delle nuove generazioni, di uomini e donne che potranno sapientemente esprimere la loro sensibilità attraverso la creazione.   Rinviato al 2022 anche Homo Faber in Città. Il pubblico verrà guidato tra atelier, botteghe e nei monumenti storici, come la Chiesa della Pietà, le mostre presso Palazzo Grimani e i laboratori della Fenice per svelare il ricchissimo patrimonio dell’artigianato veneziano nascosto tra calli e cortili. Nell’itinerario è compreso il Dorsoduro Museum Mile, il percorso culturale che lega idealmente l’una all’altra alcune tra le più prestigiose istituzioni culturali veneziane: le Gallerie dell’Accademia, la Galleria di Palazzo Cini, la Collezione Peggy Guggenheim e Punta della Dogana.
  2. Surrealismo e magia. La modernità incantata
    La Collezione Peggy Guggenheim presenta Surrealismo e magia. La modernità incantata a cura di Gražina Subelytė, Exhibition Curator, Collezione Peggy Guggenheim. Con circa sessanta opere provenienti da prestigiosi musei internazionali, si tratta della prima grande mostra interamente dedicata all’interesse nutrito dai surrealisti per la magia, la mitologia e l’esoterismo. Da un punto di vista cronologico, l’esposizione spazia dalla pittura metafisica di Giorgio de Chirico, datata intorno al 1915, all’iconico dipinto di Max Ernst La vestizione della sposa, del 1940, all’immaginario occulto delle ultime opere di Leonora Carrington e Remedios Varo. La mostra, organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim con il Museum Barberini, a Potsdam, si sposterà successivamente proprio a Potsdam, dal 2 ottobre 2021 al 16 gennaio 2022, con la curatela di Daniel Zamani, Curator, Museum Barberini, Potsdam. Con il Manifesto del Surrealismo, pubblicato nell’ottobre del 1924, lo scrittore francese André Breton fondò un movimento letterario e artistico che di lì a poco sarebbe diventato la principale avanguardia dell’epoca. Aspetto fondante del Surrealismo è il riorientare l’interesse verso il mondo del sogno, dell'inconscio e dell'irrazionale. Numerosi artisti di ambito surrealista guardano inoltre alla magia come a una forma di discorso poetico e filosofico, legato a un sapere arcano e a processi di emancipazione personale. Nelle loro opere, i surrealisti attingono a piene mani alla simbologia esoterica e alimentano la tipica nozione dell’artista come alchimista, mago o visionario. Il ruolo fondamentale svolto dalla magia in ambito surrealista è stato ampiamente riconosciuto e studiato nel corso degli ultimi due decenni. Surrealismo e magia. La modernità incantata presenta circa sessanta opere di una ventina di artisti, tra cui Victor Brauner, Leonora Carrington, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Maya Deren, Max Ernst, Leonor Fini, René Magritte, Maria Martins, Roberto Matta, Wolfgang Paalen, Kay Sage, Kurt Seligmann, Yves Tanguy, Dorothea Tanning, e Remedios Varo. Tra le grandi istituzioni da cui provengono le opere si annoverano: Centre Pompidou, Parigi, Moderna Museet, Stoccolma, Israel Museum, Gerusalemme, The Menil Collection, Houston, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Museum of Modern Art, The Metropolitan Museum of Art, Solomon R. Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art, New York, Museo de Arte Moderno, Città del Messico, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a Rivoli-Torino. La mostra è accompagnata da un ricco catalogo illustrato (Prestel, 2021), con saggi di Susan Aberth, Will Atkin, Victoria Ferentinou, Alyce Mahon, Kristoffer Noheden, Gavin Parkinson, Gražina Subelytė, e Daniel Zamani. La mostra è resa possibile grazie a Manitou Fund. Con il sostegno di Lavazza, Institutional Patron, Collezione Peggy Guggenheim. I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. 
  3. Buone Nuove
    Dallo stereotipo novecentesco del grande maestro carismatico all crescente presenza di donne, collettivi, studi identificati con coppie, il cambiamento antropologico della professione dell’architetto. La mostra Buone Nuove aspira a documentare il modo in cui la presenza di nuove figure stia infondendo nuove forze nell’architettura contemporanea. In particolare, in relazione alla Collezione del Museo e allo scopo di ampliarla, la mostra pone particolare attenzione al lavoro degli studi diretti o co-diretti da progettiste donne e a quegli organismi professionali che si mostrano più consapevoli dei mutamenti in atto, integrandoli nel loro processo progettuale.In mostra, tra l’altro, alcune dei nomi e delle storie che hanno avuto che hanno avuto, o hanno tutt’oggi, un impatto cruciale: da Charlotte Perriand ai collettivi anni ’70, da Elizabeth Diller a giovani promesse “realizzate” come Frida Escobedo e molto altro. La mostra comprende anche una serie di video-interviste ad autori/autrici che ricostruiscono le storie e le teorie che accompagnano questa narrazione.
  4. Cao Fei. Supernova
    Un’approfondita riflessione sulla velocità del cambiamento, sul rapporto tra tradizione e futuro. La sua opera disegna una linea che attraversa migliaia di anni e ci porta nel prossimo millennio. Interazione tra realtà e fantasia, reale e virtuale, memoria e futuro caratterizzano la mostra Cao Fei. Supernova, dedicata a una figura di spicco della scena internazionale. La mostra, a cura di Hou Hanru e Monia Trombetta, presenta, insieme a due importanti film dell’artista, Haze and Fog (2013) e LA Town (2014), opere apprezzate dal pubblico internazionale, gli ultimi suoi lavori: il film Nova (2019), film di fantascienza che racconta la storia senza tempo di Hongxia, il quartiere in cui vive Cao Fei, reinventato e ambientato nel futuro; l’opera di realtà virtuale, The Eternal Wave (2020) che prosegue il percorso cominciato dall’artista con le sue precedenti opere digitali, in cui continua l’esplorazione del virtuale, della realtà e della percezione di sé in relazione alla tecnologia, e Isle of Instability, (2020), ultimo lavoro realizzato dall’artista nella sua casa a Singapore, in cui approfondisce le ripercussioni psicologiche della pandemia e dell’isolamento, un lavoro che esplora le realtà sociali della vita quotidiana in questo periodo.Le opere vengono presentate al MAXXI all’interno di un percorso installativo articolato che parte dai luoghi reali, e a volte privati, della vita dell’artista, la Cina contemporanea, il suo quartiere, il suo studio e la sua casa e si affaccia su un futuro virtuale minaccioso e surreale. Il progetto è realizzato in collaborazione con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. La collaborazione vedrà la presentazione in contemporanea, a Prato, a fine ottobre, di una mostra, a cura di Cristiana Perrella, che presenta una selezione di altri suoi importanti lavori.
  5. WopArt – Work on paper fair. VI Edizione
    Dopo il successo della sua V edizione, tenuta in “Virtual Fair” a causa delle restrizioni imposte dalle norme di contenimento anti Covid-19, WopArt - Work on Paper Fair annuncia le nuove date. La fiera dedicata prevalentemente alle opere d’arte su carta si terrà al Centro Esposizioni di Lugano (Svizzera) dal 18 al 21 novembre 2021, anziché a settembre, come precedentemente comunicato. La scelta di posticipare di qualche mese l’apertura è nata dall'esigenza di tutelare al meglio la salute di visitatori, espositori, collezionisti e cittadini.In questo modo, gli organizzatori sono certi di poter assicurare una maggior facilità negli spostamenti e una necessaria, quanto imprescindibile, predisposizione a vivere WopArt in totale tranquillità. Tra le novità, WopArt 2021 si presenterà in una duplice veste.Oltre alla tradizionale formula fieristica in presenza, allestita all’interno dei padiglioni di Lugano, il Comitato Scientifico e il Sales Office hanno optato per organizzare anche una versione digitale per permettere un ulteriore ampliamento della platea di appassionati, come ha dimostrato il grande afflusso di visite online sul sito (44.751) nella “Virtual Fair 2020”. La Direzione della Fiera di Lugano sta inoltre lavorando per potenziare i reparti della International Public Relations e del Vetting scientifico a supporto di una maggiore qualità espositiva. WopArt, insieme al Main Sponsor BNP Paribas, sta quindi pianificando una serie di incontri e di preview, in programma da giugno a settembre 2021, sia in presenza che in virtuale, per continuare a promuovere la raffinata cultura del collezionismo di opere d’arte su carta. 

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