Arte.it Eventi

Tutte le mostre e gli eventi artistici in Italia.
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  1. Surrealismo e magia. La modernità incantata
    La Collezione Peggy Guggenheim presenta Surrealismo e magia. La modernità incantata a cura di Gražina Subelytė, Exhibition Curator, Collezione Peggy Guggenheim. Con circa sessanta opere provenienti da prestigiosi musei internazionali, si tratta della prima grande mostra interamente dedicata all’interesse nutrito dai surrealisti per la magia, la mitologia e l’esoterismo. Da un punto di vista cronologico, l’esposizione spazia dalla pittura metafisica di Giorgio de Chirico, datata intorno al 1915, all’iconico dipinto di Max Ernst La vestizione della sposa, del 1940, all’immaginario occulto delle ultime opere di Leonora Carrington e Remedios Varo. La mostra, organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim con il Museum Barberini, a Potsdam, si sposterà successivamente proprio a Potsdam, dal 2 ottobre 2021 al 16 gennaio 2022, con la curatela di Daniel Zamani, Curator, Museum Barberini, Potsdam. Con il Manifesto del Surrealismo, pubblicato nell’ottobre del 1924, lo scrittore francese André Breton fondò un movimento letterario e artistico che di lì a poco sarebbe diventato la principale avanguardia dell’epoca. Aspetto fondante del Surrealismo è il riorientare l’interesse verso il mondo del sogno, dell'inconscio e dell'irrazionale. Numerosi artisti di ambito surrealista guardano inoltre alla magia come a una forma di discorso poetico e filosofico, legato a un sapere arcano e a processi di emancipazione personale. Nelle loro opere, i surrealisti attingono a piene mani alla simbologia esoterica e alimentano la tipica nozione dell’artista come alchimista, mago o visionario. Il ruolo fondamentale svolto dalla magia in ambito surrealista è stato ampiamente riconosciuto e studiato nel corso degli ultimi due decenni. Surrealismo e magia. La modernità incantata presenta circa sessanta opere di una ventina di artisti, tra cui Victor Brauner, Leonora Carrington, Salvador Dalí, Giorgio de Chirico, Paul Delvaux, Maya Deren, Max Ernst, Leonor Fini, René Magritte, Maria Martins, Roberto Matta, Wolfgang Paalen, Kay Sage, Kurt Seligmann, Yves Tanguy, Dorothea Tanning, e Remedios Varo. Tra le grandi istituzioni da cui provengono le opere si annoverano: Centre Pompidou, Parigi, Moderna Museet, Stoccolma, Israel Museum, Gerusalemme, The Menil Collection, Houston, Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid, Museum of Modern Art, The Metropolitan Museum of Art, Solomon R. Guggenheim Museum e Whitney Museum of American Art, New York, Museo de Arte Moderno, Città del Messico, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea a Rivoli-Torino. La mostra è accompagnata da un ricco catalogo illustrato (Prestel, 2021), con saggi di Susan Aberth, Will Atkin, Victoria Ferentinou, Alyce Mahon, Kristoffer Noheden, Gavin Parkinson, Gražina Subelytė, e Daniel Zamani. La mostra è resa possibile grazie a Manitou Fund. Con il sostegno di Lavazza, Institutional Patron, Collezione Peggy Guggenheim. I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. 
  2. ArtVerona 2021. XVI Edizione
    La 16a edizione di ArtVerona si svolgerà dal 15 al 17 ottobre 2021 con la direzione artistica di Stefano Raimondi e un team consolidato. ArtVerona è pronta ad affrontare le sfide che la situazione globale ha posto a tutti i protagonisti del sistema dell’arte, preparando la riapertura dei padiglioni fieristici e facendo tesoro dell’esperienza di ArtVerona Digital, realizzata in collaborazione con ANGAMC - Associazione Nazionale Gallerie di Arte Moderna e Contemporanea - sulla piattaforma Artshell. I tre format digitali - Digital Black, Digital Yellow e Digital White - hanno reso protagoniste le 122 gallerie iscritte alla manifestazione e proposto numerosi contenuti di approfondimento, realizzati grazie alla collaborazione di musei, fondazioni, collezionisti, artisti, critici, curatori e realtà editoriali. “Uno stretto dialogo tra la fiera e le gallerie – spiega Stefano Raimondi - ha portato ad affrontare con nuove soluzioni un contesto critico e in continuo cambiamento, creando un nuovo modello di fiera: permanente, circolare, accessibile e capace di svilupparsi in forma fisica integrando le funzioni più innovative dell’offerta digitale. ArtVerona 2021, nella continuità della sua identità e missione che la pongono come fiera di riferimento per la valorizzazione e il sostegno del sistema dell’arte italiano, propone un’edizione che si sviluppa durante tutto l’anno, attraverso la produzione di contenuti e incontri che anticipano e promuovono l’esperienza fisica della fiera”. L'esperienza digitale del 2020, con 2.620 opere complessivamente presentate, 8.600 accessi alla piattaforma e 122.000 visualizzazioni delle opere da parte del pubblico, ha visto la partecipazione attiva di tutte le 122 gallerie partecipanti e ha ricevuto l’apprezzamento degli espositori, dei collezionisti e degli operatori del settore. La proposta si è distinta non solo per la qualità e la facilità della navigazione, ma anche per la varietà di contenuti, tra cui interviste ai collezionisti a cura di critici e curatori (Critical Collecting a cura di Antonio Grulli), approfondimenti sugli artisti (StudioChat a cura di Saverio Verini), talk settimanali su Instagram (Counterpoint a cura di Maria Chiara Valacchi), i premi A Collection e Montani Tesei Under 35, la collaborazione con musei e fondazioni (Level 0) e l’asta benefica a favore della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica.
  3. Jeff Koons. Shine
    Jeff Koons è protagonista a Palazzo Strozzi di una nuova grande mostra, la sua più importante esposizione mai realizzata in Italia, in programma per l’autunno 2021. Sviluppata in rapporto diretto con l’artista, a cura di Arturo Galansino e Joachim Pissarro, la mostra accoglie a Firenze alcune tra le opere più celebri di questo grande maestro contemporaneo che dalla fine degli anni Settanta a oggi si è imposto come una delle figure più importanti dell’arte globale.Autore di opere che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla loro capacità unica di unire cultura alta e popolare, dai colti riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo della pubblicità e del consumismo, Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) una delle principali caratteristiche della sua arte, dalla reinvenzione postmoderna del readymade alle grandi sculture in metallo perfettamente lucido che simulano giocattoli gonfiabili. Questo concetto va oltre una mera idea di decorazione o abbellimento: diviene la materia stessa dell’arte di Koons, unendo insieme esteriorità ed essenza.Attraverso un’ampia selezione tra i più celebri dipinti e sculture della sua carriera, la mostra indaga il concetto di shine tra splendore e bagliore, preziosità e banalità, essere e apparire: un gioco di ambiguità che caratterizza il lavoro di Koons nell’utilizzo di materiali e soggetti che mettono in discussione il nostro rapporto con la realtà quotidiana e il concetto stesso di opera d’arte.
  4. miart 2021
    miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano, organizzata da Fiera Milano e la prima sotto la direzione artistica di Nicola Ricciardi, inizialmente programmata nel tradizionale mese di aprile, è stata calendarizzata dal 17 al 19 settembre 2021 (con preview il 16 settembre). Dopo l’edizione online del 2020, che ha permesso di mantenere in contatto galleristi, collezionisti, professionisti del mondo dell’arte e pubblico, miart ha trovato nell’ideale finestra tra il Salone del Mobile (5-10 settembre) e la Milano Fashion Week (21-27 settembre) la giusta collocazione. La decisione nasce da un’attenta valutazione mirata a non compromettere l’attrattività di miart che da sempre si è contraddistinta per la sua vocazione internazionale. Infatti, le nuove date permetteranno alla manifestazione di mantenere questa importante e fondamentale caratteristica. L’obiettivo è di costruire una fiera che sia un’opportunità di rilancio solida e credibile: un’edizione “fisica” arricchita e completata da una experience digitale grazie a una piattaforma online che sarà in grado di proporre innovativi contenuti multimediali e nuovi modi di comunicare per amplificare ulteriormente il dialogo tra moderno e contemporaneo caratteristico di miart. Come tutti gli anni, miart sarà l’epicentro della Milano ArtWeek, un ricco calendario, di eventi e inaugurazioni, promosso con il Comune di Milano Cultura, che riunisce le maggiori istituzioni pubbliche e fondazioni private della città. 
  5. Felice Limosani. Dante. Il Poeta Eterno
    Nel suo saggio politico De Monarchia (1312-1313) Dante si definì un albero che fruttifica e non una voragine che inghiotte (1). È a questa visione che l’artista multimediale Felice Limosani si è ispirato nel concepire il progetto culturale Dante. Il Poeta Eterno che avrà la sua sede negli spazi del Complesso Monumentale di Santa Croce di Firenze dal 14 settembre 2021 al 10 gennaio 2022. Un progetto innovativo che non intende “spiegare” la Divina Commedia ma “raccontare” Dante Alighieri e l’attualità del suo messaggio universale, che oggi vede la luce grazie alla fondamentale collaborazione tra il FEC – Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno, il Comune di Firenze, l’Opera di Santa Croce e Felice Limosani Studio s.r.l. Società Benefit. Il progetto viene presentato questa mattina da Felice Limosani insieme ai rappresentanti degli enti promotori, il Vice Prefetto Vicario Paola Berardino, l’Assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi e la Presidente dell’Opera di Santa Croce Irene Sanesi. “La mostra Dante. Il Poeta eterno testimonia ancora una volta la natura multipolare del Ministero dell’Interno, impegnato con le sue articolazioni territoriali, le Prefetture, anche nell’amministrazione e tutela del patrimonio del Fondo edifici di culto (FEC), composto da beni dotati di un incommensurabile valore artistico, storico, culturale e religioso. – dichiara Paola Berardino, Vicario del Prefetto di Firenze. Nella gestione di questo inestimabile patrimonio culturale, la Prefettura di Firenze è impegnata da anni a favorire la conclusione di accordi di valorizzazione con i vari enti, con lo scopo di promuovere la partecipazione a iniziative culturali, editoriali ed espositive. Seguendo questa linea di collaborazione tra istituzioni, la Prefettura ha accolto con estremo favore il progetto presentato dall’artista Felice Limosani, mettendo a disposizione i locali necessari per la mostra facenti parte del complesso monumentale di Santa Croce di proprietà del FEC”. Dante. Il Poeta Eterno nasce dall’idea di Felice Limosani di attualizzare la straordinaria opera dell'incisore Gustave Dorè e raccontare l’avventura umana di Dante a partire dalla ricchissima eredità culturale, morale e spirituale lasciata dal Sommo Poeta, ancora oggi così prolifica. Un progetto che proprio in Santa Croce, luogo della memoria condivisa e spazio dantesco per eccellenza, intende riconciliare la figura di Dante con la sua città natale – Firenze, città- laboratorio culturale per definizione – riportandola in alcuni dei luoghi che ne hanno intrecciato la biografia, e che vuole rendere ancora più vivo e attuale il suo messaggio attraverso il linguaggio culturale delle Digital Humanities, di cui Limosani è uno dei principali interpreti artistici, con un approccio che associa discipline umanistiche e tecnologie digitali. “ll Complesso Monumentale di Santa Croce costituisce il luogo ideale per accogliere Dante, il Poeta Eterno di Felice Limosani – sottolinea Irene Sanesi, Presidente dell’Opera di Santa Croce. Una sede naturale, perché Santa Croce è il luogo della memoria, è il luogo dove passato, presente e futuro siglano una convivenza e un ponte anche verso una prospettiva nuova. L’anniversario dantesco è un evento provvidenziale in questa fase storica: la lezione civile e poetica di Dante e la sua esistenza votata con passione alle vicende delle comunità in cui ha vissuto sono un modello per le donne e gli uomini di ogni tempo, ancor più oggi, in un momento storico in cui la pandemia chiede forza per affrontare le difficoltà e coraggio per guardare al futuro.” Il lavoro di rilettura dell’eredità dantesca è reso possibile grazie all'autorevole direzione scientifica del Professore Emerito di Letteratura Italiana Enrico Malato, in collaborazione con il Centro Pio Rajna – Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica e al fondamentale supporto di un importante Comitato Scientifico che vede la Presidenza Onoraria di Beatrice Garagnani Ferragamo ed è composto da (in ordine alfabetico): Don Alessandro Andreini, Lucia Battaglia Ricci, Paola Berardino, Paolo Conti, Luca De Biase, Don Alfredo Jacopozzi, Enrico Malato, Padre Gabriel Marius, Maria Marzullo, Andrea Mazzucchi e Jeffrey Schnapp. “La meraviglia di Dante è che rimane sempre attuale: secolo dopo secolo la sua opera immane e poliedrica, a partire dalla Divina Commedia, ha sempre nuovi livelli di lettura e di conoscenza – commenta Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze. La sua sterminata eredità non rimane immobile ma ha la straordinaria capacità di rinnovarsi e di parlarci ogni volta in modo diverso. Nell’anno dantesco Firenze è dunque lieta di ospitare una mostra che ha l’ardire di unire le nuove tecnologie con i messaggi universali del Sommo Poeta: un’esposizione fortemente evocativa che non mancherà di affascinare e incuriosire.” L'opera Dante. Il Poeta Eterno verte sulle incisioni di Gustave Doré – incisore francese considerato uno dei massimi illustratori della Commedia dantesca – dalle quali Limosani ha sviluppato un progetto multimodale (e non solo multimediale). L'idea fondante è quella di creare una grande mostra attraverso contenuti trattati per essere fruibili anche sotto forma di didattica digitale in ambito scolastico e in una programmazione scientifica a beneficio di attività sociali e di cura ospedaliera.Partendo dalla digitalizzazione di 135 tavole di Dorè – rese disponibili dalla Fondazione Alinari Firenze – le immagini del viaggio ultraterreno di Dante dall’Inferno al Paradiso costituiranno un percorso perfettamente in armonia con il Chiostro del Brunelleschi, la Cappella Pazzi, la Cripta e il Cenacolo di Santa Croce. L’allestimento prevede tre livelli di esposizione con immagini statiche retro illuminate, immagini animate con proiezioni e movimento nelle immagini attraverso la realtà virtuale, per una fruizione intimistica e contemplativa abbinata all’esperienza interattiva e digitale. Un unicum che offrirà un’esperienza museale aggiornata ai nuovi linguaggi, rispettosa del luogo ed evoluta nella sua narrazione. Nel solco della tradizione iconografica nata immediatamente dopo l’uscita della Commedia nel 1320 – che nei secoli ha visto i più grandi artisti impegnarsi per dare la loro visione del poema – nel diciannovesimo secolo Doré ha creato un modello di rappresentazione che ha modificato l’interpretazione successiva del viaggio dantesco. Dante. Il Poeta Eterno porta avanti questa tradizione, riconoscendone la storia e facendo ulteriori passi avanti in questo percorso. Ancora una volta, quindi, Dante si trova a essere riformulato in modo innovativo e il fatto che il suo messaggio universale possa ancora declinarsi in termini nuovi, attualizzandosi ulteriormente, è il chiaro segnale della sua inesauribile vitalità. Da sempre Dante è percepito come qualcosa di strutturalmente “altro” da noi, e proprio questa alterità è il motivo dell’interesse nei confronti suoi e della sua opera. Grazie all’incontro con questi mondi “altri” – quello di Dante, quello di Dorè e ora quello di Limosani, che superando il concetto obsoleto di opera unica, originale o copia, trasforma le opere del passato in organismi viventi e vitali soprattutto per le nuove generazioni – Dante. Il Poeta Eterno ha l'obiettivo culturale e sociale di restituire alla letteratura e all’arte il potere trasformativo che le è proprio, offrendo chiavi innovative per sperimentare la Commedia e aprendo nuove modalità di concepire il rapporto con l’opera d’arte. La transizione digitale dei nostri saperi sta alla base delle Digital Humanities: l’incontro con le nuove tecnologie non offre soltanto un modo per preservare e valorizzare il patrimonio culturale, ma è anche, soprattutto, in grado di modificare il nostro modo di interpretare la tradizione. Questo continuo rinnovamento si è sempre verificato negli studi danteschi e con Dante. Il Poeta Eterno trova una nuova dimensione applicativa dell’incontro con Dante e il suo messaggio, che andrà al di là della sola esperienza di visita. Dopo la chiusura della mostra a gennaio 2022 il percorso di Dante. Il Poeta Eterno proseguirà infatti con altre modalità e in altri ambiti. “La rivoluzione digitale in atto, da una parte apre a nuove visioni espressive con linguaggi inediti, dall'altra sta cambiando il modo in cui la cultura viene rappresentata, fruita e divulgata – sottolinea Felice Limosani. Il connubio tra tecnologia e arte offre una sintesi innovativa, sotto forma di umanistica digitale, maggiore della somma di entrambe. In questa dimensione, il patrimonio storico culturale può essere attualizzato e condiviso come esperienze multidisciplinari che si intrecciano in ambito museale, didattico e sociale, giungendo a coniugare cultura, educazione e solidarietà. Emancipandosi dai vecchi modelli e con un approccio scientificamente rigoroso si può anche sconfinare nell’intrattenimento e nella spettacolarità per diffondere cultura e conoscenza di qualità a un maggior numero ...

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