Arte.it Eventi

Tutte le mostre e gli eventi artistici in Italia.
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  1. Vittore Carpaccio. Dipinti e disegni
    Celebre soprattutto per i suoi cicli di dipinti narrativi e religiosi, Vittore Carpaccio (1460/66 – 1525/26) rappresenta la grandezza e lo splendore di Venezia trasportando le storie sacre nella vita quotidiana, in scenari ricchi di dettagli, unendo l’osservazione della scena urbana al poetico e al fantastico. Oggetto di un rinato interesse della storiografia, anche grazie a recenti scoperte, attribuzioni e restauri, Carpaccio non è più stato oggetto di un’esposizione monografica dal 1963, dalla storica mostra di Palazzo Ducale. L’esposizione è costruita in co-produzione con The National Gallery di Washington e traccerà, in termini sia tematici che cronologici, lo sviluppo della pittura carpaccesca  da una prospettiva aggiornata, attraverso i cicli religiosi e i dipinti di genere e un consistente nucleo di disegni, rivelatori della sua fervida immaginazione, del rigore della sua tecnica e del suo interesse per la natura, la prospettiva e gli effetti della luce. Con importanti prestiti da collezioni museali europee e statunitensi e da collezioni private, nel capitolo veneziano l’esposizione ricostruirà il percorso dell’artista dalla giovinezza alla maturità artistica, ricomponendo cicli narrativi oggi dispersi e rimandando a itinerari cittadini per quelli presenti in laguna; nel suo seguito di Washington, prima esposizione americana per Carpaccio, verranno eccezionalmente proposte opere commissionate dalle confraternite, conservate a Venezia e presentate dopo recentissimi restauri rivelatori.
  2. Milano Jewelry Week 2021
    La seconda edizione di Milano Jewelry Week, settimana milanese interamente dedicata al mondo del gioiello, si terrà dal 3 al 6 giugno 2021. La manifestazione che si configura come un hub di un “jewelry network” qualificato e concreto, era originariamente stata prevista per ottobre 2020, ma l’emergenza sanitaria che ha interessato oltre al nostro Paese il mondo intero ha portato, con profondo senso di responsabilità, alla decisione del posticipo. Milano Jewelry Week 2021 interesserà atelier di alta gioielleria, laboratori di arte orafa, accademie, gallerie d’arte, artisti di gioiello contemporaneo, boutique di moda e showroom di design, ponendosi l’obiettivo di incrementare, rispetto all’edizione 2019, del 70% il numero degli eventi. La manifestazione intende inoltre rafforzare ulteriormente il proprio legame con la città di Milano attraverso il coinvolgimento di svariate attività commerciali situate sul territorio che esporranno le creazioni di artisti e gallerie provenienti da tutto il mondo all’interno di differenti percorsi tematici quali il gioiello contemporaneo, d’autore, d’artista, prezioso e il bijou. Riconferma inoltre la propria presenza nel palinsesto di Milano Jewelry Week Artistar Jewels che, con la partecipazione di oltre 150 artisti internazionali, nel 2021 vedrà la sua ottava edizione. Enzo Carbone - il Founder di Prodes Italia, la società che ha ideato e che gestirà tutta l’organizzazione della manifestazione, afferma: “Con Milano Jewelry Week, il mio obiettivo è stato quello di creare un happening per tutti gli esperti del settore, che allo stesso tempo facesse scoprire questo affascinante mondo anche a un pubblico più ampio. Il successo scaturito da Artistar Jewels ci ha dato modo di intercettare l’esigenza di dare il giusto risalto al gioiello contemporaneo, in fortissima espansione negli ultimi anni, vedendo in Milano la città perfetta ad accogliere avanguardia e nuove tendenze continuando a valorizzare la tradizione. La prima edizione di Milano Jewelry Week a ottobre 2019 ha dato forza alle nostre convinzioni: circa 40.000 visitatori da tutto il mondo hanno potuto ammirare le creazioni di 350 artisti esposte in più di 60 location e hanno inoltre avuto la possibilità di partecipare a 116 eventi diversi. Purtroppo l’emergenza sanitaria che stiamo affrontando non permette di organizzare una manifestazione tanto articolata e dal DNA cosmopolita nell’autunno del 2020, come originariamente pianificato, in completa sicurezza. Le nuove date di giugno 2021 sono quindi state scelte con molta attenzione identificando il periodo dell'anno più adatto - anche climaticamente – per non sovrapporsi ad altre manifestazioni ed eventi di settore in Italia e nel mondo”.La promozione e il calendario di eventi proposti in occasione di Milano Jewelry Week 2021 non è rimandata al prossimo anno, anzi, Prodes Italia lancerà nell’autunno 2020 un nuovo progetto editoriale che metterà in relazione i produttori con le realtà commerciali di tutto il mondo. A ottobre sarà pubblicato un inserto speciale dedicato alle eccellenze del settore, all’interno della rivista bilingue l’Orafo Italiano che sarà inviato direttamente ai principali buyer per mostrare loro un’anteprima dei brand che potranno poi ammirare dal vivo a giugno 2021.About MJWL’ideazione, la gestione della comunicazione e il coordinamento degli eventi di Milano Jewelry Week sono a cura del Gruppo Prodes Italia in collaborazione con L’Orafo Italiano. Prodes Italia  opera in tutto il mondo nei settori dell’alta gioielleria, del design, dell’arte e dei vini e ideatore dei progetti Promotedesign.it, Din - Design In, Design For, Artistarjewels.com, Treneed.com, Bestwinestars.com oltre che responsabile della comunicazione e il coordinamento degli eventi di Lambrate Design District dal 2018. L’Orafo italiano è la più autorevole rivista del settore orafo. Da oltre settant’anni rappresenta per operatori e appassionati uno strumento fondamentale per aggiornarsi e un punto di riferimento culturale. Oggi affiancano la rivista sito web, newsletter e canali social. Alla sua prima edizione,a ottobre 2019, Milano Jewelry Week è stata in grado di accogliere circa 40.000 visitatori da tutto il mondo che hanno potuto ammirare le creazioni di 350 artisti esposte in più di 60 location, tra cui atelier di alta gioielleria, laboratori di arte orafa, accademie, scuole, gallerie d’arte, boutique di moda e showroom di design nel centro della città. 116 eventi hanno animato un calendario che non si è limitato a coinvolgere gli operatori come normalmente accade con le più tradizionali manifestazioni del settore, ma ha permesso a tutti gli amanti del Bello e del fatto a mano di avvicinarsi all’affascinante mondo della gioielleria. Mostre collettive e personali, esposizioni di gallerie e scuole internazionali, workshop, performance, temporary shop e serate di premiazione hanno infatti dato interpretazioni multi sfaccettate alla storia e alla tecnica dell’arte orafa dimostrandone l’atemporalità e, quindi, contemporaneità.Alcuni dei partecipanti a Milano Jewelry Week 2019: Assamblage – National Contemporary Jewelry Association (Romania), Didier Ltd (U.K.), Faust Cardinali (Francia), futuroRemoto Gioielli by Gianni De Benedittis (Italia), Galdus (Milano), Galeria Alice Floriano (Brasile), Hard to Find (Messico), IED – Istituto Europeo di Design (Milano), Nicolas Estrada (Spagna), Schmuckgalerie Silbermann (Germania), Scuola Orafa Ambrosiana (Milano).
  3. MIA Photo Fair 2021
    Dopo un’attenta analisi dell’attuale situazione di diffusione globale del Covid-19, gli organizzatori di MIA Photo Fair hanno deciso di annullare l’edizione 2020, inizialmente prevista per il mese di marzo e successivamente posticipata a settembre di quest’anno.Il nuovo appuntamento con MIA Photo Fair si terrà dal 25 al 28 marzo 2021, nella nuova location di SUPERSTUDIO MAXI in via Moncucco, zona Famagosta a Milano."In questo clima di incertezza legata all'emergenza Covid-19 – afferma Fabio Castelli, ideatore di MIA Photo Fair – abbiamo deciso di sospendere MIA Photo Fair 2020 per concentrare tutti i nostri sforzi sul 2021. Per la sua decima edizione, MIA Photo Fair cambia casa e si trasferisce, dal 25 al 28 marzo nel quartiere Famagosta a Milano, a SUPERSTUDIO MAXI, frutto di un avveniristico progetto di riconversione industriale, realizzato dal gruppo Superstudio. Questo passaggio è stato determinato dalla decisione della proprietà di The Mall, di cambiarne parzialmente la destinazione d’uso”.“Si tratta di una sorta di ritorno a casa – prosegue Fabio Castelli. Le prime edizioni di MIA Photo Fair si erano infatti tenute a Superstudio Più in zona Tortona. Da allora, i nostri rapporti con il Gruppo Superstudio sono rimasti ottimi al punto che abbiamo iniziato a confrontarci con la famiglia Borioli già qualche mese fa, prima dell’inizio dei lavori di ristrutturazione di SUPERSTUDIO MAXI, valutando insieme quali fossero le possibili sinergie tra MIA Photo Fair e Superstudio Events, che gestisce tutti gli eventi. Inoltre, spingendoci verso scenari più ampi, sentiamo che questa nuova location abbia delle grandi potenzialità e riteniamo, con buona speranza, che il quartiere milanese di Famagosta possa in breve tempo diventare uno dei poli della fotografia a Milano, come il design lo è stato per la zona Tortona”.“Questi nostri colloqui con la famiglia Borioli – conclude Fabio Castelli – hanno dato anche adito a voci di passaggi societari al gruppo Superstudio, che smentiamo. Confermiamo infatti che MIA Photo Fair rimarrà in mano a me e mia figlia Lorenza”. 
  4. Io dico Io – I say
    Io dico Io – I say I è il titolo della mostra che inaugura a marzo 2021 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Cecilia Canziani, Lara Conte e Paola Ugolini. Liberamente tratto da Carla Lonzi, Io dico Io – I say I nasce dalla necessità di prendere la parola e parlare in prima persona, per affermare la propria soggettività, componendo una sola moltitudine, una molteplicità di io che risuona di consonanze e dissonanze.La mostra riunisce artiste italiane di generazioni diverse che in differenti contesti storici e sociali hanno raccontato la propria avventura dell’autenticità, restituendo attraverso una costellazione di visioni il proprio modo di abitare il mondo.Attraverso un programma pubblico di talk, cinema, laboratori e una call to action, Io dico Io – I say I mette in dialogo numerose figure del panorama culturale intorno ai temi che la narrazione porta con sé, nell’ottica di creare un terreno comune di confronto, un luogo di relazione e di tempo condiviso.Artiste in mostra: Carla Accardi, Pippa Bacca, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Irma Blank, Renata Boero, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Chiara Camoni, Ludovica Carbotta, Lisetta Carmi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Daniela De Lorenzo, Maria Adele Del Vecchio, Federica Di Carlo, Rä di Martino, Bruna Esposito, Cleo Fariselli, Jacky Fleming, Linda Fregni Nagler, Silvia Giambrone, Laura Grisi, Ketty La Rocca, Beatrice Meoni, Marisa Merz, Sabrina Mezzaqui, Marzia Migliora, Maria Morganti, Liliana Moro, Alek O., Marinella Pirelli, Paola Pivi, Anna Raimondo, Carol Rama, Marta Roberti, Suzanne Santoro, Marinella Senatore, Ivana Spinelli, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Tatiana Trouvé, Francesca Woodman.
  5. Cipro. Cocevia delle civiltà
    Giovedì 2 aprile, nelle Sale Chiablese, era programmata l’apertura al pubblico della mostra Cipro. Crocevia delle Civiltà.L’emergenza COVID-19 ci ha costretti a rimandare il progetto al prossimo anno e l’inaugurazione è fissata per giovedì 25 febbraio 2021.La mostra esplora il fascino millenario della grande isola situata nel cuore del Mediterraneo, ponte tra Oriente e Occidente, mitica culla di Venere, centro di scambi commerciali e luogo di incontro tra culture. Il percorso si sviluppa a partire dalla collezione cipriota dei Musei Reali, ancora largamente inedita, ed è arricchito da prestiti provenienti da grandi istituzioni straniere, tra cui il British Museum di Londra, il Metropolitan Museum di New York, il Fitzwilliam Museum di Cambridge, il Medelhavsmuseet di Stoccolma, il Kunsthistorisches Museum di Vienna e il Museo di Cipro a Nicosia.Tutti musei che, come noi, oggi stanno affrontando la quarantena, e che hanno comunque manifestato la disponibilità a riprendere la collaborazione quando l’emergenza sarà finita.Le collezioni cipriote dei Musei Reali sono un nucleo pressoché unico nel panorama europeo, con più di mille reperti, in parte donati alla metà dell’Ottocento da Marcello Cerruti, console del Regno di Sardegna a Cipro, e in parte rinvenuti nel corso delle campagne di scavo effettuate da Luigi Palma di Cesnola, console americano sull’isola ma piemontese di nascita. Per importanza scientifica la raccolta è paragonabile alla grande collezione del Museo Egizio di Torino, di cui rappresenta una sorta di contraltare mediterraneo, ed è idealmente completata da quella del Metropolitan Museum, di cui Luigi Palma di Cesnola è stato il primo direttore nel 1879.La mostra illustra la storia di Cipro dal Paleolitico fino al periodo dell’impero romano d’Oriente: oltre diecimila anni di civiltà che vanno dai primi stanziamenti umani, alla formazione delle comunità, al consolidarsi della società urbana, fino all’epoca delle città-stato e della successiva ellenizzazione, per arrivare alla posizione assunta dall’isola all’interno delle grandi politiche antiche. Una sezione speciale è dedicata al ruolo della donna e all'immaginario femminile, esplorato attraverso gli antichi culti legati alla fecondità e poi al culto di Afrodite-Venere. Nella mitologia, infatti, la dea Afrodite nasce nelle acque di fronte a Pafos e sceglie come culla lo scoglio di Petra Tou Romiou, un faraglione a venti chilometri dalla città, circondato da un’incantevole baia a mezzaluna. Le altre sezioni affrontano il tema dei commerci, quello delle lingue, quello, infine, dell’ideologia religiosa e dei riti funerari.Un affascinante viaggio che ci conduce anche alla scoperta del Mediterraneo, il mare che il grande storico della scuola delle Annales Fernand Braudel ha descritto come “continente liquido, paesaggio dai mille paesaggi”.

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